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Il panorama attuale di Roma è sopraffatto dalle vestigia dell'Antichità, dagli edifici rinascimentali e barocchi e dalle lunghe teorie di palazzi successivi all'Unità d'Italia; eppure in città sopravvivono tuttora anche centinaia di testimonianze di epoca medioevale: torri, case, chiese e campanili, resti di antichi castelli. |
Per tutto il Medioevo non esistette una sola città paragonabile a Roma per la quantità e la qualità dei monumenti posseduti e per il numero di visitatori che vi giungevano, desiderosi di visitare i centri più importanti della cristianità ma anche attratti dal fascino delle antiche vestigia pagane. L’esigenza di indicazioni per muoversi nella città portò alla compilazione delle prime guide per i pellegrini, da cui scaturì nel XII secolo un originale prodotto letterario, i Mirabilia urbis Romae, che ebbe innumerevoli versioni nei tre secoli successivi. |
Nel medioevo la via Francigena fu una delle vie principali di pellegrinaggio verso Roma. Già i Longobardi nel VII secolo usavano questa via, ma col tempo divenne netta la sua funzione di via di comunicazione dell’Europa centro-occidentale con il centro della cristianità, Roma, e proseguendo a sud con Gerusalemme. |
Ha avuto grande importanza nello sviluppo della cultura e della società europea, un po’ come il "Camino de Santiago", in quanto ha permesso alle varie popolazioni del continente di venire a contatto e scambiarsi esperienze, abitudini ed emozioni. Il pellegrinaggio verso Roma, come quello verso la Terra Santa, era spontaneo, dettato da motivazioni intime e legate all’animo stesso dell’essere cristiano medievale: a Roma c’era il Papa, c’era la Basilica di San Pietro, c’era l’atmosfera mistica del luogo santo, c’erano le reliquie e le testimonianze delle sofferenze dei primi cristiani; insomma tutti gli ingredienti per soddisfare il bisogno di spiritualità e redenzione del cristiano spaventato dal giudizio di Dio. |
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